La passione di Domenico Pinto per l'uva da tavola


Pugliese di Mola, non desiste. L'agricoltura - dice - è un valore che va trasmesso alle nuove generazioni. Coltivare è come realizzare un’opera d’arte, ma non tutti lo capiscono

di T N

Domenico Pinto è nato a Mola di Bari il 24 luglio 1966. Sposato con Isa Soldano, è padre di Nicole, Chiara e Vito. Conduce l’azienda di famiglia, il cui fondatore, Vito Pinto, si specializza nella coltivazione dell’uva da tavola, ma ora il progetto Tenuta Pinto si apre all’attività agrituristica, diventando una Country House la cui mission è il ritorno alla natura e alla vita agreste. La villa, risalente al 1700, si trova sul primo gradino della Murgia, a 130 metri sul livello del mare.

.

Domenico Pinto


Da quanto tempo si occupa di agricoltura e con quali risultati?
Da piccolo ho avuto la passione per l’agricoltura. Oggi sono un imprenditore agricolo che ha deciso di realizzare un agriturismo per promuovere le proprie produzioni agricole, il territorio e la cultura della civiltà contadina pugliese.

E’ soddisfatto, perplesso o preoccupato?
Preoccupato, perche gli agricoltori hanno perso la voglia di credere nel loro lavoro, dopo le tante battaglie perse.

Perché il mondo rurale ha perso in centralità e importanza negli ultimi decenni?
Perché si è pensato di più all’industria. Le politiche nazionali non hanno investito buone idee in agricoltura. Anche la società ha creduto, sbagliando, che il lavoro dei campi sia un lavoro marginale, con la conseguenza che con tale atteggiamento sono stati di fatto allontanati i giovani dall’agricoltura.

Crede che il comparto agricolo possa restare ancora un settore primario in Italia?
Certamente, e oggi ancor più di prima. Il settore agricolo può essere, attraverso una sapiente valorizzazione dei prodotti tipici del territorio, un utile strumento per promuovere l’Italia. Le nostre produzioni, riconosciute patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco, perché parte ed espressione della dieta Mediterranea, possono di fatto essere un volano per il settore agricolo.

E lei perché ha scelto di operare in agricoltura?
Perché è un lavoro che ti da’ tante gratificazioni. Coltivare le piante è come realizzare un’opera d’arte. Nei frutti che si ricavano c’è tutto l’impegno dei tanti, instancabili, agricoltori.

Un aggettivo per definire il mondo agricolo?
Affascinante. Ma direi anche rilassante, giacché ricco di esperienze di vita.

Un aggettivo per definire invece le associazioni di categoria?
Utili.

Una parola d’ordine per l’agricoltura di domani?
Più di una: territorio, sostenibilità, biodiversità, turismo gastronomico.

Se dovesse consigliare a un amico di investire in agricoltura, quale comparto produttivo suggerirebbe?
Nelle produzioni di nicchia, perché tali produzioni sono il frutto di un bagaglio culturale e storico che nel tempo, grazie alle specifiche condizioni pedoclimatiche, si sono conservate in un dato territorio. Altri Paesi, soprattutto quelli emergenti, non possono certo copiare tali produzioni, perché non hanno la nostra terra, il nostro sole, la nostra cultura, ci appartengono intimamente.

Un imprenditore agricolo che ritiene possa essere un modello a cui ispirarsi?
Mio padre, semplice agricoltore che mi ha donato la voglia di lavorare nei campi, il rispetto per le persone, la voglia di pensare in grande ma rimanendo con i piedi per terra. Ci possono sembrare banalità, ma molti agricoltori sognano un figlio professionista che rinneghi le proprie origini.

Un ministro agricolo al quale sente di esprimere pieno apprezzamento?
Luca Zaia, lui almeno le scarpe nel terreno le metteva.

Le certificazioni di prodotto sono davvero utili al consumatore o lo confondono?
Sono troppe. Il consumatore fa confusione.

Un libro relativo al mondo rurale che consiglierebbe di leggere?
L'uva da tavola, un volume della collana 'Coltura & Cultura' pubblicata con il marchio editoriale Script e promossa da Bayer CropScience.
Un libro di narrativa, poesia o saggio che non si può non aver letto?
Il segreto del viandante, di Marcello Veneziani

Il libro che in questo momento sta invece leggendo?
Il Sud, di Marcello Veneziani.

Perché gli italiani, e gli agricoltori in particolare, non leggono?
Leggono meno perché la società di oggi ha perso i valori reali della vita, ed è più attenta ai reality show. Gli agricoltori leggono poco perché è un lavoro che ti stanca sia mentalmente che fisicamente.




Maggiori Informazioni
Background Image
  • Vivendo lontani dalla nostra Puglia, spesso ci ritroviamo a pensare ai suoi paesaggi, ai sapori e alle meraviglie di questo incredibile angolo di mondo. Il nostro matrimonio è stato un susseguirsi di emozioni, una giornata all’insegna dell’amore e della tradizione. Con nostra grande sorpresa e grazie alla vostra professionalità, siamo riusciti ad organizzare tutto alla perfezione e senza stress, anche se a distanza.
    Incredibile la bontà e l’eleganza dei piatti serviti (rigorosamente a km 0), estrema la cura dei dettagli e degli allestimenti. I nostri ospiti non potevano credere ai loro occhi, sono stati completamente rapiti dallo spettacolare scenario della Tenuta, che è diventata la nostra casa per un giorno :)
    Il nostro più grande grazie va a Nicole e Chiara e a tutto lo staff. Grazie per la pazienza, per le Skype calls, per l’amore e la dedizione riflessi in ogni più piccolo dettaglio. Grazie davvero per aver fatto da cornice ad una giornata che resterà nei nostri ricordi più belli.
    A voi auguriamo di continuare a lavorare in armonia e con l’umiltà che vi contraddistingue.
    Un grandissimo abbraccio!
    Patrizia & Maurizio
  • A week later and we're still buzzing with the excitement from our wedding - fantastic from start to finish! Thank you for organising such an amazing wedding party for us - we couldn't have dreamt of a more magical evening. Your help and attention throughout the planning was excellent and all of our guests (Italian, French, German and English) were left spell-bound by the garden, decorations and food. Amazing! Thank you for making it such a special occasion.
    Tom & Maria Vittoria
  • Ambiente informale ma professionale, cibo eccellente, servizio impeccabile. Siamo felicissimi di aver scelto Tenuta Pinto per il nostro matrimonio, una scelta che rifaremmo senza ombra di dubbio. Un ringraziamento speciale va a Chiara che ha seguito l'organizzazione nei minimi dettagli e con infinita disponibilità. Infine il luogo e la sua atmosfera: la masseria è bellissima e il grande parco con gli ulivi è davvero magico al tramonto.
    Nicole & Alessandro